Era il 1972 quando a Bova Marina, grazie al lavoro fatto da alcuni giovani che allora lavoravano ancora con il circolo greco “La Jonica dei Greci di Calabria”, iniziò l’insegnamento del greco in questo paese. Dall’iniziativa della Comunità Greca di Bova Marina (Jalò tu Vùa), l’insegnamento della nostra lingua si estese, pian piano in tutte le scuole dei paesi della nostra zona. Insegnanti furono alcuni studenti universitari e quei pochi anziani che conoscevano la nostra antica lingua e così potettero insegnare qualcosa ai più giovani. Sono trascorsi ventidue anni con tali esperienze d’insegnamento, così si è giunti al 1994, quando il Ministero dell’Educazione Nazionale della Grecia ha inviato, nelle scuole della nostra zona, due maestri per fare lezione di lingua ai ragazzi che lo volevano (i primi maestri furono Giovanni Alexandòpulos e Cristina Kòtsi). Il maestro Alexandròpulos aveva iniziato, assieme a me, un lavoro molto interessante nel liceo classico di Melito grazie alla collaborazione che ha concesso la preside sig.ra Vera Zito e, soprattutto, la professoressa Angelina Neri che era anche la coordinatrice dei programmi per l’insegnamento della lingua greca del liceo, e non era solamente la coordinatrice, ma l’anima e la sostenitrice di quelle lezioni. Durante gli anni in cui sono state realizzate le lezioni di greco, gli studenti del liceo hanno appreso nozioni sia del nostro greco che del neo-greco e, quindi, sono stati in Grecia nell’estate del 1997 assieme alla preside vera Zito ed alle professoresse Neri e Dascola. I ragazzi hanno inoltre avuto delle borse di studio e sono andati a frequentare lezioni di lingua all’Università di Patrasso. Sempre grazie all’iniziativa di Angelina Neri, al liceo di Melito sono state realizzate molte iniziative culturali con la presenza di diverse personalità e rappresentanti ufficiali della Grecia come il Console Milziàdis Hiskàkis, che è stata la prima personalità che ha lavorato moltissimo affinché venissero dalla Grecia gli insegnanti nella Bovesìa (dobbiamo ancora dire che per la presenza degli insegnanti greci nella Bovesìa, ha lavorato anche in quegli anni il circolo greco S.F.F.E.). Ed ancora i professori Costantino Nìkas, Franco Mosino, Giorgio Gheorgoghiànni e molti altri. Dalla Grecia sono venuti nel liceo di Melito molti studenti come quelli del liceo classico di Chìos ed altri da Atene. Mi piace ricordare, infine, i molti premi che gli studenti del liceo di Melito hanno vinto ogni volta che hanno partecipato ai concorsi di poesia che venivano fatti a Bova Marina.
Adesso è passato molto tempo e sono cambiate molte cose, e anche il modo di pensare degli uomini! Osservando però con maggiore attenzione la questione dell’insegnamento, oggi possiamo dire che tutto ciò che è stato fatto, affinché si apprendesse la lingua, è stato ottimo, ma dobbiamo anche dire che è migliore la qualità dalla quantità, voglio dire cioè, che dobbiamo seguire la volontà ed il modo di pensare di coloro che vogliono apprendere il greco, non dobbiamo né possiamo insegnare dovunque e comunque. Bene ha fatto qualche scuola che adesso impartisce lezioni di greco solamente a chi veramente vuole imparare il greco. Le lezioni di lingua greca, come ho detto, devono attuarsi nelle scuole non per la loro pubblicità, ma perché, imparando il Greco, tutti facciamo un viaggio per scoprire le nostre radici, è in questa direzione infatti che “marciano” le scuole dove viene insegnata la Lingua dei Greci di Calabria.
P.S. In relazione all’articolo apparso nell’ultimo numero di “Fonì Dikìma” dal titolo “ La traduzione degli atti ufficiali delle pubbliche amministrazioni nel nostro territorio”, che ha riscontrato nello sportello centrale che opera all’interno della Provincia di Reggio Calabria, qualche contestazione, il sottoscritto tiene a precisare che l’articolo non era diretto contro nessuno, anzi, l’intenzione era ed è, quella di salvaguardare e valorizzare il lavoro degli sportellisti e dei documentaristi.
Si è trattato, inoltre, di un intervento, provocatorio verso chi di competenza, avrebbe dovuto adoperarsi a rendere spedito e preciso il lavoro.